Archive for the ‘Sicurezza’ category

Anche questa è sicurezza in moto…

gennaio 21st, 2010

Non ci sono solo le prove di resistenza all’urto, le omologazioni e tutti quei particolari che rendono più o meno “sicuro” un casco per la nostra incolumità, c’è anche l’igiene…
Magari non puliamo l’interno del casco tanto spesso come si dovrebbe, personalmente di tanto in tanto io mi ci metto con le varie bombolette igienizzanti in commercio quando decido che è il momento di fare un po’ di manutenzione al casco, oppure quando è troppo zozzo all’esterno per una giornata di maltempo, ma credo che più o meno tutti un minimo di elementari norme igieniche le adottiamo.

Ma quando vedo cose del genere mi si accappona la pelle… ma chi se lo metterebbe poi un casco che è stato appoggiato direttamente sull’asfalto, sopra macchie d’olio, mozziconi di sigaretta, polveri di ogni genere e chissà quale altra schifezza?

casco zozzo 580x386 Anche questa è sicurezza in moto...

Da genitori a figli, motociclisti ovviamente…

novembre 15th, 2009

Un articolo che dovrebbe far riflettere tutti quei padri che affidano un motorino nelle mani dei figli, senza preoccuparsi minimamente della loro sicurezza. Probabilmente per disinformazione, anche se la sfrontata leggerezza dei ragazzini (e chi non lo è stato…) non aiuta di certo.
Vi consiglio caldamente la lettura di questo articolo dell’amico Conny sul blog motosicurezza.com:

“Caro papà che hai una figlia che piange per avere un motorino. Carò papà che stai pensando di comprare a tua figlia un motorino perché è ora che sia indipendente. Carò papà che volente o nolente hai comprato un motorino a tua figlia. Questo appello è per te.

Non voglio scrivere un articolo tecnico, mi affiderò solo al buon senso. L’estate è ormai finita: ma in questi mesi caldi ne ho viste proprio di tutti i colori. È da un anno che mi interesso di sicurezza e quindi a queste cose ora ci faccio più caso. Ho visto ragazzine girare in scooter per la città praticamente nude: in short millimetrici, in minigonna con vista mutanda, con canotte e maglie che lasciano completamente scoperte le spalle e la schiena, con sandali e infradito, con addosso caschi discutibili. E queste ragazzine, chiaramente minorenni, ce l’avranno, immagino, un babbo o una mamma. (…)”

Leggi l’articolo completo su motosicurezza.com: Caro papà che hai comprato a tua figlia il motorino.

Sicurezza in moto, più se ne parla meglio è…

ottobre 11th, 2009

motosicurezza 290x74 Sicurezza in moto, più se ne parla meglio è...Qui su Pistoni Fumanti abbiamo iniziato, nel nostro piccolo, un capitolo sulla sicurezza che speriamo di portare avanti con la maggior efficacia possibile, per quanto incisivo possa essere il nostro contributo, perché riteniamo che sia un argomento a cui si deve dare il maggior risalto possibile, perché maggiori sono le precauzioni adottate da chiunque vada su due ruote, che siano motociclisti da gran turismo che ragazzini in scooter, maggiori sono le possibilità che, in caso di incidente o caduta, i danni alla persona siano ridotti al minimo. » Read more: Sicurezza in moto, più se ne parla meglio è…

Ride Safe – Suggerimenti per una guida sicura

settembre 13th, 2009

incidente motoGuidare la moto in sicurezza, corsi di guida sicura, misure per la sicurezza stradale, tutti argomenti che dovrebbero essere molto cari ai motociclisti che hanno a cuore la loro incolumità, alla pari di altri come abbigliamento tecnico omologato, protezioni e quanto altro possa evitare spiacevoli conseguenze in caso di caduta o di incidente in moto, che come ben sappiamo è sì il mezzo di trasporto tra i più divertenti in assoluto, ma anche uno dei più pericolosi.

Il documento che ci apprestiamo a pubblicare su Pistoni Fumanti è già molto noto in rete, ma evidentemente non abbastanza visto il successo che riscuote ogni volta che viene riproposto su siti e forum dedicati agli appassionati delle due ruote. » Read more: Ride Safe – Suggerimenti per una guida sicura

[Ride Safe] Sei: Spazio diviso Tempo

settembre 13th, 2009

Benché lasciata per ultima, la discussione sulla velocità da tenere su strada non è affatto marginale. Al contrario, questo è uno dei fattori più importanti per la vostra sicurezza. Per determinare la velocità più opportuna in ogni circostanza potete usare come ottimo punto di partenza una regola aurea della guida sicura (valida sia in moto che in auto):

la velocità corretta è quella che consente di arrestarsi agevolmente rimanendo nella propria corsia e nel tratto di strada che si è sicuri rimarrà libero da ostacoli

La regola merita una analisi più approfondita dei vari elementi che la compongono.

Arrestarsi agevolmente…

La parola chiave è “agevolmente”, che va interpretata come “in uno spazio alla portata di un motociclista medio”. Siete sicuramente familiari con le prove di frenata delle riviste specializzate, nelle quali si misura la distanza di arresto di una moto a partire da velocità crescenti. È importante considerare che queste prove sono poco rappresentative dei risultati ottenibili su strada. Da una parte ci sono tester professionisti che eseguono prove controllate in centri di rilevamento appositamente attrezzati (niente traffico, asfalto perfetto e conoscenza anticipata del punto in cui cominciare a frenare). Dall’altra c’è la realtà di tutti i giorni, fatta di asfalti discutibili, ostacoli improvvisi e “manico” diverso. Non è certo un’offesa suggerire che lo spazio di arresto necessario ad un motociclista “normale” è superiore, non di poco, ai risultati ottenuti dalle riviste. Preso atto di questa realtà è meglio calcolare il proprio spazio di arresto non in base ad una ipotetica frenata di emergenza, difficile da gestire in condizioni di pericolo, ma ad una frenata “normale“, meno aggressiva ma più affidabile e per di più ripetibile in ogni circostanza. » Read more: [Ride Safe] Sei: Spazio diviso Tempo

[Ride Safe] Introduzione

settembre 13th, 2009

Andare in moto è un modo di viaggiare gratificante nonché un’esperienza unica. La moto regala emozioni che pochi mezzi di trasporto possono eguagliare, se non a costi ben superiori. Una moto coinvolge in maniera diretta, totale ed immediata, non ci sono servomeccanismi o aiuti elettronici tra l’uomo e la macchina. Nell’osservare un motociclista esperto mentre affronta in scioltezza una serie di curve non si può fare a meno di ammirarne la perizia e riconoscere che tale guida arriva molto vicina ad essere una forma d’arte. Ma come dietro il sorriso di un artista sul palcoscenico si nascondono anni di prove estenuanti, dietro la leggerezza di un motociclista provetto si cela una realtà altrettanto irta di difficoltà. Per guidare bene una moto ci vuole mestiere e condurla con competenza richiede molta pratica ed esperienza. Dulcis in fundo, andare in moto può nuocere gravemente alla salute, una diretta conseguenza di quella leggerezza ed essenzialità che ne fanno un mezzo così emozionante.

Per chi oggi si avvicina al mondo delle due ruote le fonti di ispirazione e consiglio non mancano. Dal bar sotto casa ad internet l’offerta di suggerimenti su come si impara ad andare in moto è enorme ed in continuo aumento. Si potrebbe forse sostenere che l’informazione sia addirittura troppa, così vasta da disorientare il neofita invece di aiutarlo. Da qui nasce l’idea di scrivere queste pagine. Non troverete la risposta definitiva ad ogni domanda relativa alla guida in moto (obiettivo che richiede anche molta pratica diretta), quanto un tentativo di selezionare, riassumere e sistematizzare la grande mole di informazioni utili disponibili in materia. In particolare, queste pagine si concentrano sugli aspetti principali della guida sicura su strada. Argomenti quali la pista o il tuning del proprio mezzo sono stati appositamente ignorati. Per motivi di spazio si è anche omesso di trattare la guida di notte e sul bagnato, nonché di come si può migliorare la propria tecnica di frenata. » Read more: [Ride Safe] Introduzione

[Ride Safe] Cinque: Il sorpasso

settembre 12th, 2009

Quando si parla di sorpassi pochi veicoli sembrano adatti allo scopo più di una moto; le due ruote combinano infatti un rapporto potenza/peso eccellente, dimensioni molto ridotte ed una maneggevolezza a tutta prova. Il risultato è un mezzo meccanico in grado di regalare accelerazioni brucianti e capace di liquidare i veicoli più lenti in tempi e spazi molto ridotti.
Sembrerebbe anzi che non ci sia poi molto da dire sul sorpasso, in sé: in fin dei conti si tratta di puntare un obiettivo, aprire la manetta e osservare il mondo rimpicciolirsi negli specchietti.
Che bisogno c’è di scriverci un capitolo intero sopra?

Le cose non sono però così semplici come appaiono. Per sfruttare al meglio le favolose prestazioni di una moto moderna occorre preparare la manovra ed eseguirla correttamente.
Inoltre, una buona percentuale degli incidenti che coinvolgono motociclisti si verificano proprio in fase di sorpasso, circostanza nelle quali le prestazioni del veicolo sono il più grande aiuto ma anche il più letale dei pericoli. In fase di sorpasso infatti la moto è in piena accelerazione e le possibilità di manovra in caso di imprevisti sono minime. Trovarsi la strada sbarrata da un’auto mentre si sta superando è uno degli incidenti peggiori che possano capitare. C’è quindi materiale a sufficienza per un capitolo, organizzato come segue:

  • Preparazione
  • Pronti al lancio
  • Lancio!
  • Avvertenze importanti
  • In coda e nel traffico

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[Ride Safe] Quattro: Quando le cose vanno storte…

settembre 12th, 2009

Le curve sono la parte più gratificante di ogni viaggio in moto. Inclinare il proprio mezzo in un perfetto equilibrio di forze, percorrendo una traiettoria pulita e fluida con il motore in tiro è una sensazione coinvolgente che nessun altro mezzo di trasporto è in grado di offrire.
Affrontare una curva è anche uno degli esami più difficili per un motociclista, un frangente in cui eventuali mancanze di guida sono esposte in maniera impietosa. Questo capitolo analizza l’approccio e la conduzione della moto in curva, esaminando i punti salienti uno per uno. Il testo è organizzato come segue:

  • Leggere le curve
  • La manovra di approccio
  • Scelta della traiettoria
  • Come si sterza in moto
  • Gestione del motore in curva
  • Errori comuni

Leggere le curve

Per cominciare, una ovvietà: in generale di una curva si riesce a vedere soltanto la porzione iniziale. La traiettoria della strada oltre quella porzione è nascosta ed è proprio questa caratteristica che rende ogni curva pericolosa e al tempo stesso stimolante. Esiste però un metodo che consente di giudicare con ottima approssimazione il raggio di una curva e selezionare quindi in anticipo la combinazione velocità /traiettoria più appropriata. Il metodo usa il cosiddetto “punto di fuga” (o dizioni similari) ed il suo principio di base è semplice. » Read more: [Ride Safe] Quattro: Quando le cose vanno storte…

[Ride Safe] Tre: Rendite di Posizione

settembre 12th, 2009

Come si è visto nel capitolo precedente, maggiore è la vostra visuale libera, maggiore è l’anticipo con cui potete individuare i pericoli e quindi il tempo a disposizione per adottare le opportune contromisure di guida. Da questa osservazione deriva una conclusione molto importante:

Su strada la traiettoria migliore è quella che offre in ogni momento la massima visuale (senza compromettere la propria sicurezza).

Per tradurre su strada questa indicazione teorica, la moto è un veicolo ideale in quanto offre due grandi vantaggi: chi guida siede in alto e gode quindi di un punto di osservazione privilegiato. Inoltre, la moto offre grande libertà di movimento, potendo posizionarsi in un range che va dal bordo della strada fino alla riga di mezzeria (e oltre, in certi casi).

Il capitolo fornisce gli strumenti per scegliere la migliore posizione su strada, e descrive in quali condizioni tenere conto della noticina sulla sicurezza che è aggiunta tra parentesi.
Prima di proseguire però una avvertenza: alcuni passaggi suggeriscono di posizionarsi larghi, anche superando la linea di mezzeria. Il consiglio si intende valido solo in presenza di riga discontinua. Le righe continue non vanno mai superate. » Read more: [Ride Safe] Tre: Rendite di Posizione

[Ride Safe] Due: Spirito di Osservazione

settembre 12th, 2009

Senza voler fare del terrorismo psicologico, non si può fare a meno di notare che per un motociclista ci sono molti modi di farsi male: la lista include curve pericolose, zone di scarsa visibilità, asfalto scivoloso e condizioni meteo avverse, per non parlare delle manovre azzardate degli altri veicoli.
Salvaguardare la propria incolumità non è uno scherzo. Uno dei modi più efficaci per aumentare le probabilità di arrivare a casa senza danni è quello di prevenire per quanto possibile le situazioni di pericolo. Ciò richiede uno sforzo mentale continuo durante la guida: occorre osservare la strada, selezionare quegli indizi visivi che preannunciano una situazione di pericolo e modificare di conseguenza la propria traiettoria/velocità, arrivando fino ad anticipare e compensare gli errori altrui, anche se dolosi (è meglio ingoiare un rospo che finire in ospedale con la ragione dalla propria). La base di una guida sicura è l’osservazione attenta ed attiva (parola chiave) della strada e del movimento degli altri veicoli ed è proprio di questo che si occupa il capitolo.

Dove guardare?

La risposta è facile e concisa: ovunque. Cercate di avere sempre un quadro completo ed aggiornato di quello che c’è davanti, ai lati e dietro la moto. Per formare questo quadro completo osservate l’ambiente circostante secondo lo schema che segue (tra parentesi le indicazioni sul tempo da dedicare a ciascuna fase):

  • osservazione a lungo raggio (di media durata) – verso il tratto di strada più lontano ed oltre, quando possibile.
  • osservazione a medio raggio (di lunga durata) – il tratto di strada che arriva fino alla curva più vicina, incluse le zone a bordo strada
  • a fianco (di breve durata) -zone a bordo strada, davanti e a fianco della moto
  • dietro (brevissima durata)- mediante specchietti.

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